Muoversi in bicicletta rappresenta una particolare arte di viaggiare….
Le Dolomiti offrono agli amanti delle due ruote percorsi di tutte le difficoltà: dislivelli impegnativi e passaggi mozzafiato lungo le creste di confine, single-track e discese adrenaliniche; ma anche percorsi di fondovalle pianeggianti per le famiglie e coloro che vogliono trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta.
L’accompagnamento delle guide vi aiuterà a organizzare al meglio le vostre uscite: vi consiglieranno nella logistica e nella scelta degli itinerari, vi aiuteranno a stimare i tempi e gestire la fatica, vi consiglieranno i punti ristoro e garantiranno il supporto tecnico necessario per mantenere la vostra mountain bike sempre al top delle prestazioni.
Stupendo itinerario alla portata di molti, che ci porta in poco tempo a percorrere una salita su fondo sempre ben pedalabile, un tratto pianeggiante ed estremamente panoramico a mezza costa, e una divertente e abbastanza tecnica discesa verso la val di Fanes con attraversamento dei due famosi ponti sulle profonde gole scavate dal Rio Travenanzes.
N.B. il giro può essere notevolmente addolcito per quanto riguarda la salita, usufruendo della funivia o un mezzo di trasporto fino a località “Piè Tofana”.
Divertente e vario percorso che ci porta a pedalare all’ombra dei Cadini di Misurina. Partenza da località Rio Gere subito su sentiero nel bosco che ci porta al passo III Croci evitando la strada statale, da qui su asfalto prima in discesa e poi con uno strappo di 1,5 Km raggiungiamo il lago di Misurina. Inizia ora l’ ascesa di 2,5 Km verso il rif. Col de Varda su buon sterrato compatto e pendenze a tratti importanti (15%) che verrà ripagata da una eccezionale vista sul lago di Misurina e sulle principali vette dolomitiche: Cristallo, Tofane, Marmolada, Sorapiss, Antelao e Marmarole. Si prosegue su sentiero divertente e molto panoramico a mezza costa fino al rif. Città di Carpi sotto il Cadino di San Lucano, da dove inizia la divertentissima discesa su sentiero fino a Casera Maraia. Da qui ripida discesa su asfalto fino ad intersecare la SR 48 che risaliamo brevemente per imboccare dopo poco uno sterrato ottimamente pedalabile che con pendenze costanti attorno al 10% ci conduce al p.sso III Croci e poi per sentiero a Rio Gere.
Divertente e breve itinerario in prevalenza su sentiero, nei boschi alle pendici del Pomagagnon e del Faloria, abbastanza tecnico in alcuni tratti. Percorsi pochi km sulla ciclabile Cortina – Dobbiaco appena fuori dal paese la abbandoniamo per iniziare l’impegnativa salita su strada sterrata che ci porta alla base delle crode del Pomagagnon, discesa fino a Malga Larieto in prossimità della quale attraversiamo la SR 48. Subito in single track prima su prato e poi, dopo aver guadato il torrente Bigontina, nel bosco ci dirigiamo verso Mandres dove ci aspetta un dedalo di sentieri single track su fondo morbido (terra e foglie) ricco di curve paraboliche e radici che formano dei gradini naturali, fino a raggiungere la località Acquabona dove incrociamo la ciclabile che brevemente ci riporta a Cortina. N.B. Giunti ad Acquabona, esiste la possibilità (per i più allenati) di concatenare questo giro con la risalita della val d’Ortiè, itinerario che si snoda in una zona assolutamente selvaggia e poco frequentata. Il percorso consiste in una dura salita su strada forestale (5 Km e 600 m disl) che ci porta a scoprire due bellissime radure in cui sorgono due baite “da cartolina”. La discesa che segue è ripida ed a tratti impegnativa a causa del fondo sconnesso.
Partendo dalla ciclabile Cortina – Dobbiaco raggiungiamo Pian de Loa in leggera discesa, da qui ripida salita fino a malga Ra Stua quasi tutta su asfalto (3 Km); terminato l’asfalto attraversiamo in leggero saliscendi i pascoli di Ra Stua fino a raggiungere Campo di Croce e l’attacco della “Strada di Rudo”: una vecchia strada militare che in poco più di 1km ci porta attraverso numerose serpentine sempre su ottimo sterrato compatto al “Lago de Fodara”. Ora pedalando finalmente in piano possiamo ammirare il paesaggio eccezionale e l’ambiente che ci circonda, fino a raggiungere l’insediamento rurale di Fodara Vedla e l’omonimo Rifugio. Segue la ripida e tecnica discesa su strada militare verso il rifugio “Pederù” dove si inizia nuovamente a salire fino a raggiungere prima il “lago del Piciodel” e poi il rifugio “Fanes” e il passo di Limo (7 Km). Ora dopo essere rimasti estasiati dalla vista che ci appare al termine della salita, costeggiamo il “lago di Limo” e iniziamo la divertentissima discesa lungo la val di Fanes (7 Km) fino a Pian de Loa, chiudendo così uno spettacolare anello che ci ha fatto attraversare due Parchi Naturali (Dolomiti d’Ampezzo e Fanes-Sennes-Braies) cuore di uno dei Patrimoni dell’UNESCO permettendoci di sostare e rifocillarci nei caratteristici rifugi che si incontrano lungo il percorso. N.B. con delle varianti è possibile raggiungere anche il rifugio “Sennes” e il rifugio “Biella”
Dislivello: 1500 m
Lunghezza percorso: 43 Km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: media difficoltà
Numero minimo partecipanti: 2
Quota* di partecipazione: 45 €/persona + 15 € dalla terza persona
Dura scalata per raggiungere il rif. Venezia ai piedi della spalla est del monte Pelmo. Partenza da San Vito di Cadore su pista ciclabile in discesa fino a Vodo di Cadore dove inizia la “terribile” salita di 5 Km su asfalto fino al rif. Talamini (rampe con pendenze del 20%). Questa prima parte di itinerario si sviluppa quasi per intero in un fitto bosco che ogni tanto si apre concedendo viste sulla parete sud dell’Antelao e sul Cadore. Giunti al rif. Talamini possiamo considerare finita la parte faticosa ed intraprendere uno stupendo percorso in saliscendi che ci condurrà attraverso baite, boschi e prati con viste sul monte Civetta, fino alla meta. Il monte Pelmo ci apparirà all’improvviso dietro una curva, dopodiché si proseguirà fino al passo di Rutorto e al rif. Venezia. Dopo la meritata pausa per ammirare il panorama che si gode dalla terrazza, divertente e tecnica discesa (in alcuni tratti difficile a causa dal fondo sconnesso) fino alla frazione Villanova di Borca da cui facilmente per asfalto si torna al punto di partenza.
Dislivello: 1400m
Lunghezza percorso: 33 Km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: difficile
Numero minimo partecipanti: 2
Quota* di partecipazione: 45 €/persona + 15 € dalla terza persona
Divertentissimo itinerario freeride in cui la fatica è ridotta al minimo grazie agli impianti di risalita; il percorso si snoda lungo tutti i versanti della conca Ampezzana tocca tutti i colossi che circondano la Perla delle Dolomiti: Faloria, Cristallo, Pomagagnon, Tofane, Cinque Torri. Partenza dalla Funivia Faloria, discesa fino a Rio Gere, salita con seggiovia al rif. Son Forca alle pendici del Cristallo, divertente e tecnica discesa lungo la val Padeon e la val Granda fino a raggiungere la ciclabile Cortina-Dobbiaco che in leggera discesa ci porta alla partenza della funivia “Freccia nel Cielo”. Risalita quindi in funivia fino a Col Drusciè e breve discesa a Piè Tofana; risalita in seggiovia fino al rif. Duca d’Aosta con discesa a Cianzopè sulla strada statale per il passo Falzarego. A questo punto ci toccano circa 3 Km di facile salita su asfalto fino a Bai de Dones dove ci imbarchiamo sulla seggiovia per il rif Scoiattoli all’ombra delle Cinque Torri. Segue discesa prima su asfalto e poi su divertente sentiero fino ad intersecare la strada per il passo Giau in località Peziè de Parù; attraversata la strada, proseguiamo su sterrato con alcuni saliscendi abbastanza faticosi fino al Cason del Macaron e in seguito lago d’Ajal e Mortisa. Concludiamo cosi un percorso a 360° che ci ha permesso in un solo giorno di ammirare la conca Ampezzana da ogni lato, divertendoci su discese mai estreme o pericolose e facendo poca fatica.
N.B. il giro si presta a numerose varianti valutabili cammin facendo in base alle capacità tecniche e allo stato di affaticamento dei partecipanti.
Dislivello: 2300 m (impianti di risalita)
Lunghezza percorso: 55 Km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: medio/ difficile
Numero minimo partecipanti: 2
Quota* di partecipazione: 45 €/persona + 15 € dalla terza persona + bike pass giornaliero per impianti 26 €
Partendo dalla ciclabile Cortina – Dobbiaco impegnativa salita su strada sterrata fino a Malga Larieto, da qui divertenti single track fino al passo III Croci; segue l’ascesa su pista da sci e sentiero a tratti esposto fino al rifugio Son Forca alle pendici del Monte Cristallo. Dopo una meritata pausa visita a una “Terrazza” sulla conca Ampezzana ai più sconosciuta raggiungibile con un comodo single track e un piccolo tunnel, poi la divertente e tecnica discesa per la Val Padeon fino a ricongiungersi con la Ciclabile che ci porterà dolcemente al punto di partenza.
N.B. il giro può essere notevolmente addolcito per quanto riguarda la salita, prendendo la seggiovia del Cristallo
Dislivello: mt 1100
Lunghezza percorso: 30 Km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: difficile (senza usare la seggiovia) / media difficolta (utilizzando la seggiovia)
Numero minimo partecipanti: 2
Quota* di partecipazione: 45 €/persona + 15 € dalla terza persona
Questo itinerario si sviluppa lungo i borghi ed i luoghi più caratteristici della Val Comelico, alla scoperta di luoghi panoramici, arte artigianato e cultura.
Un tour che nel cuore può lasciare solamente emozioni uniche ed irripetibili. Una fauna ed una flora d’alta montagna, due Nazioni attraversate, una pedalata che si compie a cavallo tra Italia e Austria, alla ricerca delle sorgenti del Fiume Piave sacro alla Patria. Il massimo che un Biker può ricercare, strade bianche scorrevoli, salite impegnative, single track in quota, rifugi e locande che sembrano li apposta per rifocillare i muscoli appesantiti dai chilometri lasciati alle spalle.
Sviluppo: primo giorno: 58 Km secondo giorno: 65 Km
Dislivello: primo giorno: salita 2.100m + discesa 1.900m secondo giorno: salita 1.700m + discesa 1.900.m
Tempo di percorrenza: primo giorno: 6 ore secondo giorno: 5 ore
Difficoltà: molto difficile
Numero massimo partecipanti: 6
Quota guida: gruppo 2-6 persone: 195 € / persona guida privata: €175 / giornata
Strade, sentieri e single track lungo la bellissima e affascinante zona del Centro Cadore.Un’area poco frequentata dai bikers delle ruote dentate ma che riserva paesaggi incantevoli: la vista sugli Spalti di Toro e il lago sono solo alcune delle peculiarità straordinarie di questo itinerario.
Sviluppo:50 Km
Dislivello: 1200 m salita + 1.200 m discesa… discesa – 1.200m
Tempo di percorrenza: 4 ore
Difficoltà: abbastanza facile
Numero massimo partecipanti: 6
Quota guida: gruppo 4 - 6 persone: 39 € / persona guida privata: 175 €
Questo percorso ripercorre i siti maggiormente interessati dalla 1^ guerra mondiale, in particolare i fronte Italo-Austriaco dove battaglie aspre ed eroiche si sono compiute. La partenza avviene nella piccola borgata di Sega Digon frazione di Comelico Superiore (m 1.210 s.l.m.) di qui ci si inerpica fino al P.sso Silvella e poi su un passaggio molto suggestivo alle pendici del M.Quaternà (vecchio vulcano spento) si raggiunge l’omonima forcella dalla quale si ammira un panorama mozzafiato sulle Dolomiti Patrimonio dell’UNESCO (m 2.350 s.l.m.). Una discesa divertente e tecnica ci porta lungo il Costone della Spina, di qui al paese di Casamazzagno (m 1.300 s.l.m.) per rientrare poi a Sega Digon su strada asfaltata.
Sviluppo: 38Km
Dislivello: salita 1100m + 1.100m discesa
Tempo di percorrenza: 4h 30m
Difficoltà: difficile
Numero minimo partecipanti: 4
Numero massimo partecipanti: 6
Quota guida: gruppo 4-6 persone: 39€/persona guida privata: 175€.
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