A piedi o con la jeep saliremo in vetta al Monte Rite (2181 m) fino a raggiungere il Rifugio Dolomites. Qui avremo un po’ di tempo a disposizione per passeggiare e godere liberamente di una strepitosa vista panoramica sulle montagne più belle del mondo: Agner, Pelmo, Antelao, Civetta, Marmolada, Cristallo, Lagazuoi, Tofane, Marmarole e sulle splendide valli sottostanti, il Cadore, la conca di Cortina d'Ampezzo e la Valle di Zoldo.
Visiteremo quindi il “Museo nelle nuvole”. La struttura di un vecchio forte della prima guerra mondiale è stata riconvertita ed è nato il museo più alto d'Europa, il museo internazionale della montagna voluto da Reinhold Messner. Un percorso attraverso reliquie, sculture, e soprattutto quadri permetterà di ricostruire l’evoluzione del rapporto tra l’uomo e le Dolomiti dalla fine del ‘700 ai giorni nostri.
Dopo la discesa dal Monte Rite faremo una sosta a Cibiana, un piccolo borgo montano che può essere considerato una vera e propria pinacoteca a cielo aperto. 50 murales, dipinti da artisti e pittori di fama mondiale, abbelliscono le facciate delle case dell’antico paese raccontando la loro storia: la casa del fabbro, del mugnaio, del carbonaio… è la storia sofferta di una popolazione che è vissuta di stenti ma non ha voluto abbandonare la terra dei padri, terra povera, avara, ma bellissima.
Nella strada per il rientro possibilità di effettuare una sosta a Pieve di Cadore, paese natale del pittore Tiziano Vecellio.
Numero minimo partecipanti: 15
Numero massimo partecipanti: 50
Quota giornata intera (massimo 8 ore): fino a 30 persone: 170 € maggiorazione di 6 € per ogni partecipante in più, fino a un massimo di 50 partecipanti
Alla scoperta della storia geologica delle Dolomiti
[cultura]
L’itinerario inizia a Cortina d'Ampezzo, la “Perla delle Dolomiti", dove visiteremo il centro cittadino e il famoso Corso Italia, la via tanto frequentata dai VIP. Qui potremmo soffermarci su i tanti edifici storici che in parte raccontano la storia e l’evoluzione di questa località: la dependance dell’Hotel Aquila Nera, affrescato dai fratelli Ghedina, l’antico municipio che riporta stemmi e cognomi tipici ampezzani, la pieve dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, la piccola chiesa di san Francesco e la chiesa della Difesa. Segue visita al Museo Paleologico Rinaldo Rardini, dove ci viene raccontata la complessa storia geologica del territorio dolomitico attraverso l'esposizione di fossili raccolti da Rinaldo Zardini e altri appassionati raccoglitori.
Attraverso il passo Tre Croci giungeremo a Misurina per una sosta panoramica all’omonimo lago con vista mozzafiato sulle Tre Cime di Lavaredo e su altri bellissimi gruppi dolomitici. Saliremo (in bus) al rifugio Auronzo situato proprio ai piedi delle Tre Cime. Qui potremmo assaporare l’aria pura delle Dolomiti passeggiando tra i sentieri circostanti. Scenderemo quindi nuovamente a Misurina e poi, attraverso la bellissima foresta di Somadida, giungeremo ad Auronzo, località montana famosa per il suo bel lago.
Nel centro del paese, il Museo Palazzo Corte Metto ci racconta l’origine storica della valle attraverso l’esposizione dei ritrovamenti archeologici provenienti dalle recenti campagne di scavo avvenute sul vicino Monte Calvario, risalenti al I secolo a.C. Un piano intero dell’edificio presenta, inoltre, una ricca collezione di reperti naturalistici provenienti dalla Valle d’Ansiei - fossili, rocce, minerali e specie animali - che narrano l’evoluzione geologica e descrivono l’ambiente naturale delle Dolomiti Bellunesi.
Numero minimo di partecipanti: 15
Numero massimo di partecipanti: 50
Nella terra del Tiziano - il Cadore
[cultura]
L’itinerario inizia a Pieve di Cadore città natale del grande pittore Tiziano Vecellio. Nella famosa piazza sono raggruppati gli edifici e i monumenti più importanti: il palazzo quattrocentesco della Magnifica Comunità di Cadore, il Palazzo di Tiziano l’Oratore, la casa natale di Tiziano Vecellio e la Chiesa Arcidiaconale, che ospita l’unica opera originale del pittore.
Ci trasferiremo quindi a Calalzo, amena località sul lago di centro Cadore, per la visita di “Lagole” un luogo magico che un tempo ospitava un santuario paleoveneto. Oltre che per l’archeologia l'area di Lagole è interessante per il ruscello che vi scorre e che va a formare piccoli laghetti circondati da conifere che danno la possibilità di passeggiate in ambiente perfettamente alpino.
Dopo la passeggiata saliremo di quota e visiteremo il paese di Vigo di Cadore e le sue splendide chiesette. La chiesa di Sant'Orsola che conserva un rilevante ciclo di affreschi trecenteschi, fatta costruire nel XIV secolo da Ainardo da Vigo, figlio di Odorico, ultimo podestà del Cadore. La chiesa della Madonna della Difesa, opera di Nicolò Ruopel ed edificata nel 1512 per assolvere un voto popolare conseguente allo scampato pericolo di saccheggio per i fatti d'arme che interessarono il Cadore durante la Guerra della Lega di Cambrai e infine la pieve di S. Martino vescovo (1559), con opere di Cesare Vecellio e del Besarel.
Sempre nella piazza del paese c’è la Biblioteca Storica Cadorina fondata dal prof. Antonio Ronzon, eminente studioso di storia locale. La biblioteca conserva circa 550 pergamene e molti manoscritti di interesse storico.
In località Salagona, infine visiteremo la chiesa di Santa Margherita (1205), unica testimonianza artistica della famiglia feudale caminese sopravvissuta in tutto il Cadore, con affreschi bizantineggianti.
Numero minimo di partecipanti: 15
Numero massimo di partecipanti: 50
Quota giornata intera (massimo 8 ore): fino a 30 persone: 170 € maggiorazione di 6 € per ogni partecipante in più, fino a un massimo di 50 partecipanti
Alla scoperta degli antichi mestieri di montagna
[cultura]
Durante il dominio della Serenissima i boschi bellunesi garantivano ai veneziani il legname con cui costruire le fondamenta e i palazzi della città e le navi della loro potente flotta. I contingenti di tronchi, una volta convogliati a Perarolo di Cadore, punto d’incontro tra il torrente Boite e il Piave, giungevano a Venezia attraverso la fluitazione sul Piave. A questa attività erano preposti gli zattieri.
L’itinerario inizia a Codissago per visitare il Museo degli Zattieri del Piave, unn museo che illustra in dieci sale, oltre all’epopea degli zattieri, l’abbattimento e il trasporto del legname fino al fiume, la fluitazione con le opere connesse, “stue”, “cidoli”, “roste”, i grandi impianti di segherie e tutto quello che era legato al trasporto su zattera. Partenza alla volta della Val di Zoldo per visitare il Museo del Ferro e del Chiodo a Forno di Zoldo che ospita una significativa documentazione sulla lavorazione dei chiodi e sull’attività dei chiodaioli che nel 1873 costituirono un’associazione cooperativa con oltre settecento operai.
Giro panoramico attraverso il Passo Staulanza circondati da panorami incantevoli e boschi dominati dal maestoso gruppo del Civetta e dallo splendido massiccio del Pelmo. Discesa verso Alleghe con breve passeggiata lungo il lago.
Proseguimento verso Agordo. Breve sosta nella cittadina che ospita la meravigliosa villa Crotta de Manzoni- la più a nord delle ville venete - e la Chiesa Arcidiaconale dove fu cappellano Papa Luciani.
Partenza alla volta della Val Imperina, la sede più importante delle famose miniere agordine ricche di ferro, rame, mercurio, piombo e argento. Visita del museo di archeologia industriale e degli antichi forni fusori un tempo utilizzati per la lavorazione dei metalli.
Numero minimo di partecipanti: 15
Numero massimo di partecipanti: 50
Quota giornata intera (massimo 8 ore): fino a 30 persone: 170 € maggiorazione di 6 € per ogni partecipante in più, fino a un massimo di 50 partecipanti